Il carrozzone...ops! Il concorsone....
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panta
php78
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Il carrozzone...ops! Il concorsone....
http://www.orizzontescuola.it/node/24496
Molti punti oscuri.
Partendo dal presupposto che non condivido affatto per diversi motivi di cui ho già parlato, come dovremmo prepararci noi docenti che lavoriamo da anni???? Dovremmo rimetterci a studiare, che ne so, letteratura italiana, greca, latina, storia, geografia????? Dopo aver dato vari esami riguardanti queste materie e dopo che le spieghiamo ogni giorno? Prove scritte???? E quali? Il solito tema? O peggio il quizzone???? La simulazione di una lezione poi è una trovata bellissima!!!!!
Vi invito a leggere questa illuminante lettera di una collega di Napoli, che condivido parola per parola:
Molti punti oscuri.
Partendo dal presupposto che non condivido affatto per diversi motivi di cui ho già parlato, come dovremmo prepararci noi docenti che lavoriamo da anni???? Dovremmo rimetterci a studiare, che ne so, letteratura italiana, greca, latina, storia, geografia????? Dopo aver dato vari esami riguardanti queste materie e dopo che le spieghiamo ogni giorno? Prove scritte???? E quali? Il solito tema? O peggio il quizzone???? La simulazione di una lezione poi è una trovata bellissima!!!!!
Vi invito a leggere questa illuminante lettera di una collega di Napoli, che condivido parola per parola:
Ultima modifica di Egle1979 il Mer Giu 27, 2012 1:08 pm - modificato 1 volta.
Ospite- Ospite
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Ho 41 anni. Sono laureata in Lettere Classiche. Mi sono abilitata all’insegnamento del latino, del greco e delle materie letterarie nel 2002, frequentando per due anni la Scuola di Specializzazione Interuniversitaria per l’insegnamento, una procedura di reclutamento dei docenti nata dall’accantonamento e superamento, sul piano teorico, della formula inefficace e fallimentare del concorso, che non garantiva la formazione psicopedagogica né, assai spesso, la selezione su base di merito degli aspiranti docenti, e che determinava, invece, la creazione di viziosi circuiti clientelari.
La Scuola di Specializzazione ha comportato l’obbligatoria frequenza, per due anni, di corsi tenuti da docenti universitari sia delle materie di insegnamento prescelte che di discipline dell’ambito psico-pedagogico. I candidati hanno superato una prova d’accesso, più di trenta esami in itinere e una prova finale abilitante, in tutto e per tutto equiparata a quella del tradizionale concorso.
Successivamente, ho conseguito un dottorato di ricerca in filologia classica; ho al mio attivo anche diverse pubblicazioni su riviste di filologia e diritto romano. Esattamente da 10 anni sono precaria nella Scuola pubblica italiana; presto servizio nei licei classici della provincia di Napoli con contratti a tempo determinato, che scadono alla fine dell’anno scolastico. Non ho diritto a ferie, non scelgo i libri da adottare, non ho il bene di seguire le classi che mi sono affidate per più di un anno, a volte per più di pochi mesi, ho dovuto acquisire punteggio ulteriore, per “scalare” la graduatoria, conseguendo specializzazioni spesso onerose.
Ora, dopo le umiliazioni inflitte alla Scuola dalla Gelmini, il più imbarazzante ministro della Repubblica, quella del tunnel dei neutrini, per intenderci, che ha sottratto 8 miliardi alla scuola pubblica e statale, tagliato 150.000 posti di lavoro, soppresso i laboratori, tagliato ore di storia e italiano al ginnasio e creato le “classi-pollaio”, didatticamente ingestibili, con conseguente abbassamento degli obiettivi e dei livelli di preparazione degli alunni, il ministro Profumo, per rincarare la dose, propone di sottoporre me e i precari “storici” ad un nuovo concorsone, con le vecchie e già rigettate regole, mortificando la professionalità acquisita e dimostrata sul campo, violando i diritti di lavoratori che, anche secondo le direttive europee, dovrebbero essere subito stabilizzati su tutti i posti resi disponibili dai pensionamenti, e sprecando un fiume di denaro pubblico per allestire un carrozzone fatiscente, buono solo a mettere in circolo tangenti e raccomandazioni.
Sono furiosa, e come me, con me, migliaia di precari insultati da questa assurda e irricevibile proposta. Pretendere di riselezionare personale docente che da più lustri presta servizio nella Scuola Pubblica significa innanzitutto fomentare e accrescere la sfiducia delle famiglie nell’istituzione e nelle istituzioni: se, infatti, i prof. che hanno finora dato lezioni, redatto atti ufficiali, sottoscritto documenti, scrutinato e diplomato alunni sono “abusivi” e ancora da “testare”, come ci si può fidare a mandare i propri figli alla scuola statale?
E che dire di quanti sono stati finora immessi in ruolo, sia pure col contagocce, dalle stesse graduatorie, in ragione degli stessi titoli conseguiti e dello stesso punteggio di chi ora dovrebbe sedersi nuovamente dietro al banco? Come si può tollerare una sperequazione di trattamento così grave tra precari plurititolati, abilitati con la stessa procedura e con gli stessi sacrifici?
Chi, poi, dovrebbe valutare me e i miei colleghi precari? Dirigenti presso cui abbiamo prestato servizio e che ci hanno già avuto nel loro organico? Docenti alle soglie della pensione che hanno operato in una scuola che applicava parametri e adottava strategie del tutto differenti rispetto a quelle della scuola attuale? Docenti più giovani degli esaminandi, dotati di “santo in paradiso” e perciò immessi in ruolo anni fa, a detrimento degli onesti e meritevoli?
Che altro senso può avere e mostrare di avere, questo accanirsi pervicace e sadico contro i docenti e la Scuola, se non quello di prostrare, fiaccare e delegittimare chi acquisisce e trasmette gli strumenti per distinguere ciò che è falso e ciò che è vero, per esprimere il proprio pensiero in modo pertinente e corretto, per sviluppare una coscienza critica?
E’ deprimente e vigliacco, questo assalto continuo, e denuncia chiaramente la volontà di colpire il solo settore, quello della cultura, della ricerca, dell’istruzione, strutturalmente non riducibile all’obbedienza e all’omologazione, alla pronità ideologica e al consenso acritico.
Per colmo di scherno e di ironia, poi, a chiedere che i precari “storici”, passati attraverso più gradi di giudizio, siano nuovamente selezionati come dei pivelli, è un ministro che nessun cittadino ha selezionato, votato e scelto, e che è collega di tantissimi parlamentari strapagati che non conoscono neppure un articolo della Costituzione (tant’è vero che la stanno affossando)!
Noi abbiamo già dimostrato ampiamente la nostra abnegazione e preparazione, come possono testimoniare i dirigenti, gli alunni, le famiglie che ci hanno attestato negli anni la loro stima, manifestato la loro gratitudine ed espresso rammarico per il fatto che la nostra precarietà finisca col precarizzare e rendere desultorio anche il percorso formativo degli studenti.
Noi sappiamo fare il nostro mestiere e vogliamo essere messi in condizione di farlo al meglio, con tutte le risorse, le garanzie e le tutele che abbiamo strameritato e fin troppo atteso di veder erogate, riconosciute e rispettate. Noi sappiamo fare il nostro mestiere. E’ il ministro che deve dimostrare di saper fare il suo!
Marcella Raiola (docente precaria della Scuola Pubblica e Statale di Napoli e provincia)
INVIATA AL "MATTINO", A "REPUBBLICA", ALL' "UNITA'" E A "SCUOLAMAGAZINE". FATE ALTRETTANTO, CON MESSAGGI PARIMENTI INDIGNATI e "FORTI".
L'ELENCO DEI TITOLI CONSEGUITI NON E' VANESIO E OSTENSIVO, IN QUESTO CASO, MA FUNZIONALE ALLA NECESSITA' DI SOTTOLINEARE LA PARADOSSALITA' E INGIUSTIZIA DEL BANDO DI UN NUOVO CONCORSO PER GENTE CHE STA DA ANNI NELLA SCUOLA! Grazie.
La Scuola di Specializzazione ha comportato l’obbligatoria frequenza, per due anni, di corsi tenuti da docenti universitari sia delle materie di insegnamento prescelte che di discipline dell’ambito psico-pedagogico. I candidati hanno superato una prova d’accesso, più di trenta esami in itinere e una prova finale abilitante, in tutto e per tutto equiparata a quella del tradizionale concorso.
Successivamente, ho conseguito un dottorato di ricerca in filologia classica; ho al mio attivo anche diverse pubblicazioni su riviste di filologia e diritto romano. Esattamente da 10 anni sono precaria nella Scuola pubblica italiana; presto servizio nei licei classici della provincia di Napoli con contratti a tempo determinato, che scadono alla fine dell’anno scolastico. Non ho diritto a ferie, non scelgo i libri da adottare, non ho il bene di seguire le classi che mi sono affidate per più di un anno, a volte per più di pochi mesi, ho dovuto acquisire punteggio ulteriore, per “scalare” la graduatoria, conseguendo specializzazioni spesso onerose.
Ora, dopo le umiliazioni inflitte alla Scuola dalla Gelmini, il più imbarazzante ministro della Repubblica, quella del tunnel dei neutrini, per intenderci, che ha sottratto 8 miliardi alla scuola pubblica e statale, tagliato 150.000 posti di lavoro, soppresso i laboratori, tagliato ore di storia e italiano al ginnasio e creato le “classi-pollaio”, didatticamente ingestibili, con conseguente abbassamento degli obiettivi e dei livelli di preparazione degli alunni, il ministro Profumo, per rincarare la dose, propone di sottoporre me e i precari “storici” ad un nuovo concorsone, con le vecchie e già rigettate regole, mortificando la professionalità acquisita e dimostrata sul campo, violando i diritti di lavoratori che, anche secondo le direttive europee, dovrebbero essere subito stabilizzati su tutti i posti resi disponibili dai pensionamenti, e sprecando un fiume di denaro pubblico per allestire un carrozzone fatiscente, buono solo a mettere in circolo tangenti e raccomandazioni.
Sono furiosa, e come me, con me, migliaia di precari insultati da questa assurda e irricevibile proposta. Pretendere di riselezionare personale docente che da più lustri presta servizio nella Scuola Pubblica significa innanzitutto fomentare e accrescere la sfiducia delle famiglie nell’istituzione e nelle istituzioni: se, infatti, i prof. che hanno finora dato lezioni, redatto atti ufficiali, sottoscritto documenti, scrutinato e diplomato alunni sono “abusivi” e ancora da “testare”, come ci si può fidare a mandare i propri figli alla scuola statale?
E che dire di quanti sono stati finora immessi in ruolo, sia pure col contagocce, dalle stesse graduatorie, in ragione degli stessi titoli conseguiti e dello stesso punteggio di chi ora dovrebbe sedersi nuovamente dietro al banco? Come si può tollerare una sperequazione di trattamento così grave tra precari plurititolati, abilitati con la stessa procedura e con gli stessi sacrifici?
Chi, poi, dovrebbe valutare me e i miei colleghi precari? Dirigenti presso cui abbiamo prestato servizio e che ci hanno già avuto nel loro organico? Docenti alle soglie della pensione che hanno operato in una scuola che applicava parametri e adottava strategie del tutto differenti rispetto a quelle della scuola attuale? Docenti più giovani degli esaminandi, dotati di “santo in paradiso” e perciò immessi in ruolo anni fa, a detrimento degli onesti e meritevoli?
Che altro senso può avere e mostrare di avere, questo accanirsi pervicace e sadico contro i docenti e la Scuola, se non quello di prostrare, fiaccare e delegittimare chi acquisisce e trasmette gli strumenti per distinguere ciò che è falso e ciò che è vero, per esprimere il proprio pensiero in modo pertinente e corretto, per sviluppare una coscienza critica?
E’ deprimente e vigliacco, questo assalto continuo, e denuncia chiaramente la volontà di colpire il solo settore, quello della cultura, della ricerca, dell’istruzione, strutturalmente non riducibile all’obbedienza e all’omologazione, alla pronità ideologica e al consenso acritico.
Per colmo di scherno e di ironia, poi, a chiedere che i precari “storici”, passati attraverso più gradi di giudizio, siano nuovamente selezionati come dei pivelli, è un ministro che nessun cittadino ha selezionato, votato e scelto, e che è collega di tantissimi parlamentari strapagati che non conoscono neppure un articolo della Costituzione (tant’è vero che la stanno affossando)!
Noi abbiamo già dimostrato ampiamente la nostra abnegazione e preparazione, come possono testimoniare i dirigenti, gli alunni, le famiglie che ci hanno attestato negli anni la loro stima, manifestato la loro gratitudine ed espresso rammarico per il fatto che la nostra precarietà finisca col precarizzare e rendere desultorio anche il percorso formativo degli studenti.
Noi sappiamo fare il nostro mestiere e vogliamo essere messi in condizione di farlo al meglio, con tutte le risorse, le garanzie e le tutele che abbiamo strameritato e fin troppo atteso di veder erogate, riconosciute e rispettate. Noi sappiamo fare il nostro mestiere. E’ il ministro che deve dimostrare di saper fare il suo!
Marcella Raiola (docente precaria della Scuola Pubblica e Statale di Napoli e provincia)
INVIATA AL "MATTINO", A "REPUBBLICA", ALL' "UNITA'" E A "SCUOLAMAGAZINE". FATE ALTRETTANTO, CON MESSAGGI PARIMENTI INDIGNATI e "FORTI".
L'ELENCO DEI TITOLI CONSEGUITI NON E' VANESIO E OSTENSIVO, IN QUESTO CASO, MA FUNZIONALE ALLA NECESSITA' DI SOTTOLINEARE LA PARADOSSALITA' E INGIUSTIZIA DEL BANDO DI UN NUOVO CONCORSO PER GENTE CHE STA DA ANNI NELLA SCUOLA! Grazie.
Ospite- Ospite
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Bellissima lettera, ma, come avrai letto in altre sezioni, a questa siamo d'accordo solo i sissini. Per ovvi motivi non lo sono i tieffini prossimi venturi e non lo sono (chissà poi perchè...) alcuni docenti di ruolo.
Profumo resterà, a mio avviso, fino alla naturale scadenza del mandato e, quindi, meglio prepararsi, per l'ennesima volta, alle stesse cose.
Profumo resterà, a mio avviso, fino alla naturale scadenza del mandato e, quindi, meglio prepararsi, per l'ennesima volta, alle stesse cose.
php78- Messaggi : 779
Data d'iscrizione : 28.03.11
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Già, chissà perchè...grifis78 ha scritto:Per ovvi motivi non lo sono i tieffini prossimi venturi e non lo sono (chissà poi perchè...) alcuni docenti di ruolo.
panta- Messaggi : 204
Data d'iscrizione : 28.05.12
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Hai una teoria?
php78- Messaggi : 779
Data d'iscrizione : 28.03.11
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Io l'unico astio che ho potuto notare (piuttosto evidente...) è che molti sissini usiamo metodologie didattiche moderne, con le conseguenze che si possono immaginare.... Beh, la cosa non cambia se ci fanno (ri)fare il concorso, ne tantomeno con i futuri tieffini
php78- Messaggi : 779
Data d'iscrizione : 28.03.11
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Ma certo abilitiamo tutti, dai che c'è posto per tutti, bocciati alle SSIS, bocciati ai Concorsi, bocciati ai TFA normali, insegnanti di scuola private, evviva le sanatorie, evviva il riciclo, evviva il rimpinguamento delle graduatorie che, da 200000 diventerano non so che tipo di mostro...
La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina. Persone "speciali" che oggi, grazie ai punti accumulati dopo anni di servizio nelle paritarie, o sono passate direttamente di ruolo oppure ricevono puntualmente l'incarico annuale.
Non voglio nemmeno sottolineare come tutto ciò sia spaventosamente lontano dal "merito" perchè direi delle ovvietà sotto gli occhi di tutti. I responsabili di tutto ciò sono:
1) il ministero (ovviamente)
2) i sindacati, che non si sono assolutamente mostrati contrari.
3) le università, che hanno cercato di mantenere altissimo il numero degli abilitati da formare e di incassare tantissimo.
E ora il momento comico: qualcuno ha riflettutto su quale numero di abilitati ci sarà quest'anno, tra speciali e non? 30 mila? 40 mila? 4 milioni? :-)
Io le parole le avrei, eccome...
La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina. Persone "speciali" che oggi, grazie ai punti accumulati dopo anni di servizio nelle paritarie, o sono passate direttamente di ruolo oppure ricevono puntualmente l'incarico annuale.
Non voglio nemmeno sottolineare come tutto ciò sia spaventosamente lontano dal "merito" perchè direi delle ovvietà sotto gli occhi di tutti. I responsabili di tutto ciò sono:
1) il ministero (ovviamente)
2) i sindacati, che non si sono assolutamente mostrati contrari.
3) le università, che hanno cercato di mantenere altissimo il numero degli abilitati da formare e di incassare tantissimo.
E ora il momento comico: qualcuno ha riflettutto su quale numero di abilitati ci sarà quest'anno, tra speciali e non? 30 mila? 40 mila? 4 milioni? :-)
Io le parole le avrei, eccome...
giudel- Messaggi : 186
Data d'iscrizione : 08.08.11
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Mi potresti spiegare cosa significa "speciali"? Quello che succedeva da me, persone ammesse coi debiti o moltiplicando i numeri grazie al doppione delle abilitazioni medie/superiori e sommando i posti non assegnati per alcune classi di concorso? Oppure fai riferimento semplicemente a chi insegna nelle paritarie (scelta che trovo del tutto legittima, anche se personalmente mi lascia perplessa, perché in nessun altro settore un dipendente può rivendicare l'assunzione nella pa in virtù del punteggio maturato come dipendente privato)?giudel ha scritto: La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina.
panta- Messaggi : 204
Data d'iscrizione : 28.05.12
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Il numero preciso non lo sa nessuno perchè i requisiti per accedere ai Tfa speciali non sono ancora noti, ma mi pare che si stimassero in 20mila+60mila.giudel ha scritto:E ora il momento comico: qualcuno ha riflettutto su quale numero di abilitati ci sarà quest'anno, tra speciali e non? 30 mila? 40 mila? 4 milioni? :-)
Dec- Moderatore
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Sono coloro che accedono senza preselezione e numero programmato (e che non faranno il tirocinio) perchè hanno almeno tre anni di servizio nelle statali o nelle paritarie. Se vuoi saperne di più, se ne parla ampiamente nella sezione Diventare Insegnanti.panta ha scritto:Mi potresti spiegare cosa significa "speciali"? Quello che succedeva da me, persone ammesse coi debiti o moltiplicando i numeri grazie al doppione delle abilitazioni medie/superiori e sommando i posti non assegnati per alcune classi di concorso? Oppure fai riferimento semplicemente a chi insegna nelle paritarie (scelta che trovo del tutto legittima, anche se personalmente mi lascia perplessa, perché in nessun altro settore un dipendente può rivendicare l'assunzione nella pa in virtù del punteggio maturato come dipendente privato)?giudel ha scritto: La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina.
Dec- Moderatore
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Data d'iscrizione : 23.08.10
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Grazie! Avevo frainteso: pensavo che giudel si riferisse anche al passato, non al solo Tfa.Dec ha scritto:Sono coloro che accedono senza preselezione e numero programmato (e che non faranno il tirocinio) perchè hanno almeno tre anni di servizio nelle statali o nelle paritarie. Se vuoi saperne di più, se ne parla ampiamente nella sezione Diventare Insegnanti.panta ha scritto:Mi potresti spiegare cosa significa "speciali"? Quello che succedeva da me, persone ammesse coi debiti o moltiplicando i numeri grazie al doppione delle abilitazioni medie/superiori e sommando i posti non assegnati per alcune classi di concorso? Oppure fai riferimento semplicemente a chi insegna nelle paritarie (scelta che trovo del tutto legittima, anche se personalmente mi lascia perplessa, perché in nessun altro settore un dipendente può rivendicare l'assunzione nella pa in virtù del punteggio maturato come dipendente privato)?giudel ha scritto: La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina.
panta- Messaggi : 204
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Ale78 ha scritto:Entro la prima metà di Luglio uscirà il bando del concorsone oppure no?
Così dicono....e in autunno si farà il concorsone.
Dici che dobbiamo iniziare a studiare??????????????
Ospite- Ospite
Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Ah sì, scusa, si riferirà anche a chi si è abilitato con i 360 giorni di servizio in base al dm del 2005 e forse anche al riservato del 1999.panta ha scritto:Grazie! Avevo frainteso: pensavo che giudel si riferisse anche al passato, non al solo Tfa.Dec ha scritto:Sono coloro che accedono senza preselezione e numero programmato (e che non faranno il tirocinio) perchè hanno almeno tre anni di servizio nelle statali o nelle paritarie. Se vuoi saperne di più, se ne parla ampiamente nella sezione Diventare Insegnanti.panta ha scritto:Mi potresti spiegare cosa significa "speciali"? Quello che succedeva da me, persone ammesse coi debiti o moltiplicando i numeri grazie al doppione delle abilitazioni medie/superiori e sommando i posti non assegnati per alcune classi di concorso? Oppure fai riferimento semplicemente a chi insegna nelle paritarie (scelta che trovo del tutto legittima, anche se personalmente mi lascia perplessa, perché in nessun altro settore un dipendente può rivendicare l'assunzione nella pa in virtù del punteggio maturato come dipendente privato)?giudel ha scritto: La storia della scuola italiana è pienissima di questi corsi speciali e sanatorie, tanto che quando facevo la ssis metà degli ammessi in graduatoria erano degli "speciali" entrati per grazia divina.
Dec- Moderatore
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
In alcune regioni potrebbe anche esserlo. Dipende da cosa intende per "in via di".Ale78 ha scritto:Il Ministro ha detto:"Il concorso sarà emanato solo per gli abilitati e solo per le graduatorie in via di esaurimento", che cosa significa secondo voi "in via di esaurimento"? Deduco quindi che una classe di concorso come la AO43 (la mia), non sia proprio in via di esaurimento o sbaglio?
Dec- Moderatore
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Una classe di concorso con più di 1200 docenti iscritti è in via di esaurimento?????
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
In alcune province rimangono sempre cattedre al 30/6. Se il criterio è quello, non escludo che almeno in quelle regioni si tengano i concorsi.
Dec- Moderatore
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Scusate, ma se nella mia provincia l'Università ha attivato il TFA per due classi di concorso (parlo di quelle in cui sono abilitata io) che hanno soprannumerari da almeno tre anni e per cui non ci sono convocazioni annuali, cosa mi dovrei aspettare?
panta- Messaggi : 204
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
Non lo sa nessuno. Secondo quello che dicono il ministro e anche la legge, quello che è stato fatto per il Tfa non dovrebbe essere consentito per i concorsi (non si possono tenere concorsi per classi di concorso in esubero), ma è chiaro che non possiamo esserne sicuri finchè non vedremo i bandi.
Dec- Moderatore
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Re: Il carrozzone...ops! Il concorsone....
che bel naufragio!
A0quarantasette- Messaggi : 3404
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