Ma è compito mio?
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Cinderella
Paolo1974
grixy81
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Ma è compito mio?
Salve a tutti,
sono un'insegnante di sostegno in una scuola primaria il bambino che seguo fa terapia tutti i giorni e a metà mattinata viene a prenderlo il personale del centro per accompagnarlo lì.
La mia domanda è questa: è compito mio accompagnarlo all'ingresso dove lo aspetta l'operatore o può benissimo farlo il bidello?C'è da dire che anche la mattina io appena arrivo nn vado in classe ma lo aspetto all'ingresso della scuola per accomagnarlo in classe (questo per espressa volontà della famiglia).
L'addetto del centro stamattina voleva che io raccogliessi lo zaino che il bambino aveva lanciato a terra dopo che mi ero messa a rincorrerlo perchè appena lo aveva visto era scappato per la scuola.
sono un'insegnante di sostegno in una scuola primaria il bambino che seguo fa terapia tutti i giorni e a metà mattinata viene a prenderlo il personale del centro per accompagnarlo lì.
La mia domanda è questa: è compito mio accompagnarlo all'ingresso dove lo aspetta l'operatore o può benissimo farlo il bidello?C'è da dire che anche la mattina io appena arrivo nn vado in classe ma lo aspetto all'ingresso della scuola per accomagnarlo in classe (questo per espressa volontà della famiglia).
L'addetto del centro stamattina voleva che io raccogliessi lo zaino che il bambino aveva lanciato a terra dopo che mi ero messa a rincorrerlo perchè appena lo aveva visto era scappato per la scuola.
grixy81- Messaggi : 38
Data d'iscrizione : 03.03.11
Re: Ma è compito mio?
grixy81 ha scritto:Salve a tutti,
sono un'insegnante di sostegno in una scuola primaria il bambino che seguo fa terapia tutti i giorni e a metà mattinata viene a prenderlo il personale del centro per accompagnarlo lì.
La mia domanda è questa: è compito mio accompagnarlo all'ingresso dove lo aspetta l'operatore o può benissimo farlo il bidello?C'è da dire che anche la mattina io appena arrivo nn vado in classe ma lo aspetto all'ingresso della scuola per accomagnarlo in classe (questo per espressa volontà della famiglia).
L'addetto del centro stamattina voleva che io raccogliessi lo zaino che il bambino aveva lanciato a terra dopo che mi ero messa a rincorrerlo perchè appena lo aveva visto era scappato per la scuola.
La Tabella A relativa ai profili professionali del personale ATA allegata al CCNL/2007, prevede, in capo ai collaboratori scolastici di cui all'Area A, tra le altre, queste incombenze: “Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall'art.47”.
L'art. 47 del contratto medesimo prevede che i compiti del personale A.T.A. sono costituiti:
a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;
b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività. “Esse – precisa il testo contrattuale - saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza agli alunni diversamente abili e al pronto soccorso”.
Aggiungo che essendo tu docente della classe, hai l'obbligo di andare in classe 5 minuti prima l'inizio della lezione, quindi non potresti neanche "perdere tempo" (nel senso normativo del termine) nell'aspettare l'allievo disabile.
Paolo1974- Moderatore
- Messaggi : 7575
Data d'iscrizione : 28.09.09
Re: Ma è compito mio?
Paolo1974 ha scritto:grixy81 ha scritto:Salve a tutti,
sono un'insegnante di sostegno in una scuola primaria il bambino che seguo fa terapia tutti i giorni e a metà mattinata viene a prenderlo il personale del centro per accompagnarlo lì.
La mia domanda è questa: è compito mio accompagnarlo all'ingresso dove lo aspetta l'operatore o può benissimo farlo il bidello?C'è da dire che anche la mattina io appena arrivo nn vado in classe ma lo aspetto all'ingresso della scuola per accomagnarlo in classe (questo per espressa volontà della famiglia).
L'addetto del centro stamattina voleva che io raccogliessi lo zaino che il bambino aveva lanciato a terra dopo che mi ero messa a rincorrerlo perchè appena lo aveva visto era scappato per la scuola.
La Tabella A relativa ai profili professionali del personale ATA allegata al CCNL/2007, prevede, in capo ai collaboratori scolastici di cui all'Area A, tra le altre, queste incombenze: “Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall'art.47”.
L'art. 47 del contratto medesimo prevede che i compiti del personale A.T.A. sono costituiti:
a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;
b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività. “Esse – precisa il testo contrattuale - saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza agli alunni diversamente abili e al pronto soccorso”.
Aggiungo che essendo tu docente della classe, hai l'obbligo di andare in classe 5 minuti prima l'inizio della lezione, quindi non potresti neanche "perdere tempo" (nel senso normativo del termine) nell'aspettare l'allievo disabile.
Grazie Paolo,
sei sempre veloce e chiaro nelle risposte.
grixy81- Messaggi : 38
Data d'iscrizione : 03.03.11
Re: Ma è compito mio?
grixy81 ha scritto:Paolo1974 ha scritto:grixy81 ha scritto:Salve a tutti,
sono un'insegnante di sostegno in una scuola primaria il bambino che seguo fa terapia tutti i giorni e a metà mattinata viene a prenderlo il personale del centro per accompagnarlo lì.
La mia domanda è questa: è compito mio accompagnarlo all'ingresso dove lo aspetta l'operatore o può benissimo farlo il bidello?C'è da dire che anche la mattina io appena arrivo nn vado in classe ma lo aspetto all'ingresso della scuola per accomagnarlo in classe (questo per espressa volontà della famiglia).
L'addetto del centro stamattina voleva che io raccogliessi lo zaino che il bambino aveva lanciato a terra dopo che mi ero messa a rincorrerlo perchè appena lo aveva visto era scappato per la scuola.
La Tabella A relativa ai profili professionali del personale ATA allegata al CCNL/2007, prevede, in capo ai collaboratori scolastici di cui all'Area A, tra le altre, queste incombenze: “Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall'art.47”.
L'art. 47 del contratto medesimo prevede che i compiti del personale A.T.A. sono costituiti:
a) dalle attività e mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza;
b) da incarichi specifici che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e dallo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto dal piano delle attività. “Esse – precisa il testo contrattuale - saranno particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza agli alunni diversamente abili e al pronto soccorso”.
Aggiungo che essendo tu docente della classe, hai l'obbligo di andare in classe 5 minuti prima l'inizio della lezione, quindi non potresti neanche "perdere tempo" (nel senso normativo del termine) nell'aspettare l'allievo disabile.
Grazie Paolo,
sei sempre veloce e chiaro nelle risposte.
Diciamo che il forum e il confronto continuo con Giulia e Lalla mi tiene allenato!
Paolo1974- Moderatore
- Messaggi : 7575
Data d'iscrizione : 28.09.09
Re: Ma è compito mio?
Complimenti Paolo!
Sei davvero un missile! :-D
Io se serve vorrei aggiungere un link: quello di edscuola dove si parla proprio dell'assistenza di base al ragazzo H... e di quello che devono ... dovrebbero... fare i bidelli
Ecco qua!
Ciao
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/assistenza_alunni_disabili.htm
Sei davvero un missile! :-D
Io se serve vorrei aggiungere un link: quello di edscuola dove si parla proprio dell'assistenza di base al ragazzo H... e di quello che devono ... dovrebbero... fare i bidelli
Ecco qua!
Ciao
http://www.edscuola.it/archivio/handicap/assistenza_alunni_disabili.htm
Cinderella- Messaggi : 429
Data d'iscrizione : 27.10.09
Re: Ma è compito mio?
Nelle scuole dove ho lavorato negli ultimi anni tutti i bidelli che ho conosciuto ed a cui mi sono rivolta per far aiutare il bambino con handicap in bagno o nell'atrio della scuola SI SONO SEMPRE RIFIUTATI dicendo che non era nelle loro mansioni accompagnare o controllare i bambini con handicap in bagno....Ma è possibile che i bidelli di oggi non vogliono più fare i bidelli? Un giorno mi hanno mandato in classe una pezza per far pulire a me il vomito di un mio alunno in classe....LO TROVO ASSURDO! vOI CHE DITE?
cri- Messaggi : 2038
Data d'iscrizione : 02.03.11
Re: Ma è compito mio?
certo che è assurdo non spetta assolutamente a te ma a loro, ma in quale provincia lavori????
iza- Messaggi : 237
Data d'iscrizione : 02.05.11
Re: Ma è compito mio?
è successo (sempre) anche a me (in provincia di Milano e di Varese)
ragazz down (maschio, sottolineo, di 19 anni, sottolineo, e io ne avevo 25, sottolineo) doveva andare in bagno e non si trovava un bidello disponibile per farlo, letteralmente sparivano
quindi sistematicamente dovevo portarlo al bagno io (con estremo imbarazzo e disagio)
ragazza gravemente disabile, con assistente, che però fisicamente non ce la faceva a sollevarla per portarla in bagno (dalla sedia a rotelle al water, per capirci), visto che la ragazza pesava più di noi
anche in questo caso, in un anno intero, avrò visto muoversi un bidello 10 volte
i restanti giorni - tutti i giorni - eravamo io e l'assistente a portarla al bagno
per l'amore de cielo l'ho fatto col cuore e lo rifarei
ma a voler essere pignoli, se in quelle ripetute occasioni fosse successo qualcosa, avrebbero potuto benissimo dirmi che quella mansione non spettava a me
in questi casi cosa si fa?
mi sono posta il problema più volte e alla fine per buon senso e carità cristiana ho fatto tutto
perchè se aspettavo che arrivasse il bidello probabilmente se la sarebbero fatta addosso
però così ci esponiamo a rischi che non dovrebbero toccarci
(senza contare che se tutti gli alunni ti vedono ogni giorno fare da balia "all'handicappato", hai voglia a sostenere che sei una docente, ti vedranno sempre come "l'assistente dell'handicappato", ma questa è un'altra storia)
ragazz down (maschio, sottolineo, di 19 anni, sottolineo, e io ne avevo 25, sottolineo) doveva andare in bagno e non si trovava un bidello disponibile per farlo, letteralmente sparivano
quindi sistematicamente dovevo portarlo al bagno io (con estremo imbarazzo e disagio)
ragazza gravemente disabile, con assistente, che però fisicamente non ce la faceva a sollevarla per portarla in bagno (dalla sedia a rotelle al water, per capirci), visto che la ragazza pesava più di noi
anche in questo caso, in un anno intero, avrò visto muoversi un bidello 10 volte
i restanti giorni - tutti i giorni - eravamo io e l'assistente a portarla al bagno
per l'amore de cielo l'ho fatto col cuore e lo rifarei
ma a voler essere pignoli, se in quelle ripetute occasioni fosse successo qualcosa, avrebbero potuto benissimo dirmi che quella mansione non spettava a me
in questi casi cosa si fa?
mi sono posta il problema più volte e alla fine per buon senso e carità cristiana ho fatto tutto
perchè se aspettavo che arrivasse il bidello probabilmente se la sarebbero fatta addosso
però così ci esponiamo a rischi che non dovrebbero toccarci
(senza contare che se tutti gli alunni ti vedono ogni giorno fare da balia "all'handicappato", hai voglia a sostenere che sei una docente, ti vedranno sempre come "l'assistente dell'handicappato", ma questa è un'altra storia)
mystika- Messaggi : 2540
Data d'iscrizione : 13.10.09
Località : Milano
Re: Ma è compito mio?
bisogna essere categorici nel rifiutarsi non spetta a noi e se succede qualcosa dobbiamo risponderne in prima persona quindi dobbiamo rifiutarci ma tutti sennò le cose non cambieranno mai
iza- Messaggi : 237
Data d'iscrizione : 02.05.11
Re: Ma è compito mio?
I racconti di mystika ovviamente non sono veritieri: MOOOLTO DI PIU'
Cosa si fa cara mystika? Beh, si valuta la situazione volta per volta, ma l'uso dei documenti ufficiali non è da poco. Oltre alle relazioni iniziale e finale, è sempre possibile dare un resoconto in itinere al DS e al responsabile del gruppo H (se c'è). Nei casi gravi, contatterei l'ispettorato scolastico: per gravi intendo proprio cose pesanti pesanti, in particolare l'assenza del DS su queste problematiche credo sia la più pesante in assoluto, molto peggio che pulire il vomito o dover letteralmente fungere da "mingitori" per un alunno o alunna, che poi ci espone anche a possibili denunce, non dimentichiamolo (e chi lavora da un po' sul sostegno, non mi dica che non gli è capitato!).
Tra l'altro queste situazioni fanno di noi docenti di sostegno maschi, merce rara e ricercata per seguire i casi "fisicamente" più impegnativi (stavo infatti seriamente pensando di tornare a fare palestra, e non sto affatto scherzando!!!).
E l'idea che io fossi addirittura il papà (proprio in termini anagrafici, non metaforici) del ragazzo che seguivo l'anno scorso, beh, fu parecchio diffusa fra gli alunni della scuola (fa un po' tu...). E avevo voglia a ricordare che non era così, che ero un docente della classe, ecc. ecc. (lo capirono solo quando seppero che anche io votavo per le loro pagelle...).
Ah, piccola osservazione: per le attività, diciamo così, più da "balia", gli ATA preposti prendono una sorta di incentivo sullo stipendio. Lo prendono ovviamente solo coloro che effettivamente decidono di adoperarsi nel caso che ci sia bisogno. A volte succede che per accordo, gli ATA si dividono tale incentivo predisponendo un calendario di disponibilità. Il risultato atroce è che non sai mai chi devi chiamare nel caso in cui!
Ma queste cose si imparano e si conoscono solo lavorandoci, e chiedendo sempre ai colleghi più anziani (la memoria orale nella scuola esiste, eccome!!!).
Cosa si fa cara mystika? Beh, si valuta la situazione volta per volta, ma l'uso dei documenti ufficiali non è da poco. Oltre alle relazioni iniziale e finale, è sempre possibile dare un resoconto in itinere al DS e al responsabile del gruppo H (se c'è). Nei casi gravi, contatterei l'ispettorato scolastico: per gravi intendo proprio cose pesanti pesanti, in particolare l'assenza del DS su queste problematiche credo sia la più pesante in assoluto, molto peggio che pulire il vomito o dover letteralmente fungere da "mingitori" per un alunno o alunna, che poi ci espone anche a possibili denunce, non dimentichiamolo (e chi lavora da un po' sul sostegno, non mi dica che non gli è capitato!).
Tra l'altro queste situazioni fanno di noi docenti di sostegno maschi, merce rara e ricercata per seguire i casi "fisicamente" più impegnativi (stavo infatti seriamente pensando di tornare a fare palestra, e non sto affatto scherzando!!!).
E l'idea che io fossi addirittura il papà (proprio in termini anagrafici, non metaforici) del ragazzo che seguivo l'anno scorso, beh, fu parecchio diffusa fra gli alunni della scuola (fa un po' tu...). E avevo voglia a ricordare che non era così, che ero un docente della classe, ecc. ecc. (lo capirono solo quando seppero che anche io votavo per le loro pagelle...).
Ah, piccola osservazione: per le attività, diciamo così, più da "balia", gli ATA preposti prendono una sorta di incentivo sullo stipendio. Lo prendono ovviamente solo coloro che effettivamente decidono di adoperarsi nel caso che ci sia bisogno. A volte succede che per accordo, gli ATA si dividono tale incentivo predisponendo un calendario di disponibilità. Il risultato atroce è che non sai mai chi devi chiamare nel caso in cui!
Ma queste cose si imparano e si conoscono solo lavorandoci, e chiedendo sempre ai colleghi più anziani (la memoria orale nella scuola esiste, eccome!!!).
Albith- Messaggi : 10621
Data d'iscrizione : 22.08.10
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