ADHD NELLA DIDATTICA
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ADHD NELLA DIDATTICA
con un ragazzino di 11 anni affetto da disturbi dell'attenzione e iperattività che tipo di lezione(inglese) preparare? e le verifiche da somministrare devono esere identiche a quelle della classe?grazie a chi mi risponde
ablasor72- Messaggi : 495
Data d'iscrizione : 06.10.12
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Ne seguo uno anche io; bisogna vedere un po' come sta messo, quali conoscenze ha acquisito veramente (lo potrai capire solo lavorandoci un po' insieme sulle varie materie) - di solito appaiono molto "scombinati", bisogna avere pazienza, tranquillizzarli e dar loro fiducia nelle loro possibilità.
Le verifiche, semplificate, più brevi, con istruzioni chiare.
Per inglese, possono andare bene delle schede (o le trovi o le prepari tu), è però importante che non si demoralizzi (prendendo brutti voti...) quindi vanno calibrate. In teoria, si dovrebbero semplificare quelle della classe, in pratica la cosa raramente è possibile.... Fai magari in modo che l'argomento sia lo stesso.
Le verifiche, semplificate, più brevi, con istruzioni chiare.
Per inglese, possono andare bene delle schede (o le trovi o le prepari tu), è però importante che non si demoralizzi (prendendo brutti voti...) quindi vanno calibrate. In teoria, si dovrebbero semplificare quelle della classe, in pratica la cosa raramente è possibile.... Fai magari in modo che l'argomento sia lo stesso.
Ospite- Ospite
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Nella mia classe (terza media) c'è un ragazzo con ADHD. Mi è sempre stato detto che non posso fare nulla di diverso dagli altri, in quanto non risulta avere disturbi dell'apprendimento. Io non la vedo così, perchè secondo me chi non riesce a prestare attenzione ad un qualsiasi compito per più di cinque minuti, non può non avere problemi nell'apprendimento, ma tant'è. Io cerco di aiutarlo dove posso, ovvero più che altro nelle interrogazioni, ma negli scritti non posso fare nulla. Qualcuno ha una qualche normativa a cui fare riferimento? E, già che ci siamo, qualcuno ha qualche consiglio da dare su come gestire un ragazzo di quindici anni (è stato bocciato in passato), ormai piuttosto grande e forte, che non sa stare nè fermo nè zitto, che si agita e disturba in continuazione e impedisce di fare lezione per più di dieci minuti consecutivi? Ho provato con le buone e con le cattive, ma non si vede risultato.
La classe ormai lo ha isolato, spesso si scontra con altri alunni e temo che finirà col fare (o col farsi) del male...
La classe ormai lo ha isolato, spesso si scontra con altri alunni e temo che finirà col fare (o col farsi) del male...
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Ma l'ADHD è una disabilità... come, non puoi fare verifiche differenziate, ma chi lo dice???? O.O
Così lo si condanna all'insuccesso scolastico - e nella vita - che è peggio.
Cmq da noi abbiamo 6 ore di sostegno più l'educatrice. E avrà un PEI, ovviamente. Contatta l'associazione, ora non mi ritrovo l'indirizzo, ma la trovi su internet. Ci sono tante indicazioni per operare. Le "cattive" funzionano poco, con loro - ci vuole pazienza, costanza e fiducia. E proporgli compiti che sia in grado di svolgere, all'inizio anche molto semplici - così che prenda fiducia in se stesso.
Così lo si condanna all'insuccesso scolastico - e nella vita - che è peggio.
Cmq da noi abbiamo 6 ore di sostegno più l'educatrice. E avrà un PEI, ovviamente. Contatta l'associazione, ora non mi ritrovo l'indirizzo, ma la trovi su internet. Ci sono tante indicazioni per operare. Le "cattive" funzionano poco, con loro - ci vuole pazienza, costanza e fiducia. E proporgli compiti che sia in grado di svolgere, all'inizio anche molto semplici - così che prenda fiducia in se stesso.
Ospite- Ospite
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Io sono completamente d'accordo sul fatto che deve essere aiutato, e cerco di farlo come posso, ma a scuola mi hanno sempre detto che, in mancanza di una certificazione, non si può fare nulla. Noi abbiamo solo una lettera dello psicologo che lo ha visitato e che ha diagnosticato il problema, nient'altro. Quando lo hanno sottoposto a test per difficoltà di apprendimento, anni fa, il risultato è stato che non risulta averne, cosa che io rtiengo assurda
Pertanto deve fare tutto come gli altri, agli esami dovrà svolgere le verifiche come tutti gli altri, a differenza dei DSA, che potranno avere le agevolazioni che spettano loro di diritto. Io lo trovo ingiusto, ma non so a cosa appellarmi per cambiare la situazione. Per questo chiedevo se qualcuno ha qualche normativa di riferimento...
Pertanto deve fare tutto come gli altri, agli esami dovrà svolgere le verifiche come tutti gli altri, a differenza dei DSA, che potranno avere le agevolazioni che spettano loro di diritto. Io lo trovo ingiusto, ma non so a cosa appellarmi per cambiare la situazione. Per questo chiedevo se qualcuno ha qualche normativa di riferimento...
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Ho trovato il sito dell'associazione, ora me lo studio bene. Grazie mille per il consiglio.
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Ho fatto un giro in diversi siti. L'unica circolare Miur che ho trovato come riferimento è quella del 19/4/2012 presente nell'home page del sito www.aidaiassociazione.com/adhd.htm, che dice che il piano didattico personalizzato deve essere riservato a chi ha un DSA, non a chi ha ADHD.
Quindi, da quanto capisco, nessuna differenziazione rispetto agli altri alunni. Qualcuno ha notizie più fresche?
Quindi, da quanto capisco, nessuna differenziazione rispetto agli altri alunni. Qualcuno ha notizie più fresche?
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
questi ADHD di cui parlate hanno il sostegno?
forza- Moderatore
- Messaggi : 5304
Data d'iscrizione : 28.09.09
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Be' io davo per scontato che lo avesse, il sostegno!! Se è stato accertato che ha ADHD, deve essere richiesto!!! E' come dire che uno è non vedente e i genitori però non accettano il sostegno - che discorso è.
Altra cosa è il DSA, che non viene più considerata una disabilità, da quando c'è la legge. Che poi sia stata cosa buona nella pratica, mi astengo dal commentare.
Ho seguito tanto queste tematiche per necessità... sono anni che mi capitano sempre alunni con DSA oppure ADHD!!
Altra cosa è il DSA, che non viene più considerata una disabilità, da quando c'è la legge. Che poi sia stata cosa buona nella pratica, mi astengo dal commentare.
Ho seguito tanto queste tematiche per necessità... sono anni che mi capitano sempre alunni con DSA oppure ADHD!!
Ospite- Ospite
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
No, il mio non ce l'ha. Non mi risulta che i genitori non accettino il sostegno, anzi, mi risulta invece che sia stato detto loro che il ragazzo non ha problemi di apprendimento, quindi è come tutti gli altri. Se non ci consentono neppure di fare un PDP, come potrebbe avere il sostegno? Magari...
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Messaggio per Hogarth.
Riguardo al tuo ragazzino c'è un equivoco di fondo. Secondo me, la famiglia ha contattato un normale psicologo privato e non ha mai fatto fare una valutazione del problema da un neuropsichiatra ASL. I bambini con ADHD hanno diritto al sostegno, però bisogna che i genitori lo richiedano e si facciano fare una valutazione vera!
Tutti i bambini con questo distrurbo hanno un'intelligenza nella media, alcuni sono anche più intelligenti della norma: però si tratta comunque di una disabilità... Se i genitori non fanno valutare il bambino seriamente, allora che se ne assumano la responsabilità. In questi casi niente favoritismi e niente piani personalizzati.
L'iperattività è un problema serio, bisogna che la famiglia se ne renda conto al più presto. Un modo perché la famiglia stessa si responsabilizzi è quello di trattare il ragazzo secondo le stesse regole e criteri di valutazione adottati per il resto dei bambini della classe: il voto di comportamento e i voti su materia caleranno sensibilmente... così i genitori si renderanno conto che anche un problema di comportamento può determinare un calo prestazionale.
Riassumendo, il fatto che il bambino non abbia in teoria problemi di apprendimento non significa molto, dal momento che ha un problema di comportamento.
Di solito le prestazioni di questi bambini sono scarse, proprio perché non riescono a concentrarsi, a organizzare il proprio lavoro e a seguire adeguatamente le lezioni.
Probabilmente il vero problema del bambino è proprio quello che i genitori non accettano il sostegno... altrimenti farebbero certificare il bambino che, solo in quel momento, avrebbe diritto a un piano individualizzato, a delle facilitazioni e ad usufruire di strumenti di compensazione vari...
In definitiva questi genitori vorrebbero, come da proverbio, "la botte piena e la moglie ubriaca". Per il bene del bambino (e dei compagni di classe), io non lo consentirei...
Riguardo al tuo ragazzino c'è un equivoco di fondo. Secondo me, la famiglia ha contattato un normale psicologo privato e non ha mai fatto fare una valutazione del problema da un neuropsichiatra ASL. I bambini con ADHD hanno diritto al sostegno, però bisogna che i genitori lo richiedano e si facciano fare una valutazione vera!
Tutti i bambini con questo distrurbo hanno un'intelligenza nella media, alcuni sono anche più intelligenti della norma: però si tratta comunque di una disabilità... Se i genitori non fanno valutare il bambino seriamente, allora che se ne assumano la responsabilità. In questi casi niente favoritismi e niente piani personalizzati.
L'iperattività è un problema serio, bisogna che la famiglia se ne renda conto al più presto. Un modo perché la famiglia stessa si responsabilizzi è quello di trattare il ragazzo secondo le stesse regole e criteri di valutazione adottati per il resto dei bambini della classe: il voto di comportamento e i voti su materia caleranno sensibilmente... così i genitori si renderanno conto che anche un problema di comportamento può determinare un calo prestazionale.
Riassumendo, il fatto che il bambino non abbia in teoria problemi di apprendimento non significa molto, dal momento che ha un problema di comportamento.
Di solito le prestazioni di questi bambini sono scarse, proprio perché non riescono a concentrarsi, a organizzare il proprio lavoro e a seguire adeguatamente le lezioni.
Probabilmente il vero problema del bambino è proprio quello che i genitori non accettano il sostegno... altrimenti farebbero certificare il bambino che, solo in quel momento, avrebbe diritto a un piano individualizzato, a delle facilitazioni e ad usufruire di strumenti di compensazione vari...
In definitiva questi genitori vorrebbero, come da proverbio, "la botte piena e la moglie ubriaca". Per il bene del bambino (e dei compagni di classe), io non lo consentirei...
dami- Messaggi : 1158
Data d'iscrizione : 28.08.11
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
dami ha scritto:Messaggio per Hogarth.
Riguardo al tuo ragazzino c'è un equivoco di fondo. Secondo me, la famiglia ha contattato un normale psicologo privato e non ha mai fatto fare una valutazione del problema da un neuropsichiatra ASL. I bambini con ADHD hanno diritto al sostegno, però bisogna che i genitori lo richiedano e si facciano fare una valutazione vera!
Tutti i bambini con questo distrurbo hanno un'intelligenza nella media, alcuni sono anche più intelligenti della norma: però si tratta comunque di una disabilità... Se i genitori non fanno valutare il bambino seriamente, allora che se ne assumano la responsabilità. In questi casi niente favoritismi e niente piani personalizzati.
L'iperattività è un problema serio, bisogna che la famiglia se ne renda conto al più presto. Un modo perché la famiglia stessa si responsabilizzi è quello di trattare il ragazzo secondo le stesse regole e criteri di valutazione adottati per il resto dei bambini della classe: il voto di comportamento e i voti su materia caleranno sensibilmente... così i genitori si renderanno conto che anche un problema di comportamento può determinare un calo prestazionale.
Riassumendo, il fatto che il bambino non abbia in teoria problemi di apprendimento non significa molto, dal momento che ha un problema di comportamento.
Di solito le prestazioni di questi bambini sono scarse, proprio perché non riescono a concentrarsi, a organizzare il proprio lavoro e a seguire adeguatamente le lezioni.
Probabilmente il vero problema del bambino è proprio quello che i genitori non accettano il sostegno... altrimenti farebbero certificare il bambino che, solo in quel momento, avrebbe diritto a un piano individualizzato, a delle facilitazioni e ad usufruire di strumenti di compensazione vari...
In definitiva questi genitori vorrebbero, come da proverbio, "la botte piena e la moglie ubriaca". Per il bene del bambino (e dei compagni di classe), io non lo consentirei...
Giustissimo, Dami.
Ospite- Ospite
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
No, confermo che la famiglia non ha proprio nulla contro il sostegno, credo anzi che sarebbero stati ben lieti di avere un aiuto per un figlio così difficile. Si erano rivolti alcuni anni fa (credo in prima, ma io all'epoca non lo avevo) alla Nostra Famiglia, ma la certificazione è stata negata. Hanno avuto solo la diagnosi di ADHD, niente di più. Il ragazzo è già stato bocciato in seconda, l'anno scorso ha rischiato nuovamente e quest'anno sta già accumulando insufficienze. Per la verità io li vedo ben consapevoli del problema, disponibili e, direi, ormai stremati. Ho consigliato alla madre di chiedere una rivalutazione, ma non saprei a chi indirizzarla. Sempre alla Nostra Famiglia? Da quanto ne so, ormai bisogna fare riferimento solo alle ASL. Alla ASL, dunque? Non saprei, per questo chiedo consigli...
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Certo, certo, alla loro Asl. E si portano dietro la certificazione che hanno già fatto, che può essere utile.
Inoltre, tutti i docenti curriculari dovrebbero compilare un modulo di segnalazione per la segreteria, dove annotano le difficoltà che riscontrano nell'alunno nelle loro materie e che secondo loro andrebbe chiesto il sostegno. Certo per quest'anno scolastico è tardi per il sostegno, ma per il prossimo possono farcela. Magari anche un'educatore (AEC), per avere più ore sul ragazzo. L'educatore lo paga il comune di residenza dell'alunno.
Inoltre, tutti i docenti curriculari dovrebbero compilare un modulo di segnalazione per la segreteria, dove annotano le difficoltà che riscontrano nell'alunno nelle loro materie e che secondo loro andrebbe chiesto il sostegno. Certo per quest'anno scolastico è tardi per il sostegno, ma per il prossimo possono farcela. Magari anche un'educatore (AEC), per avere più ore sul ragazzo. L'educatore lo paga il comune di residenza dell'alunno.
Ospite- Ospite
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Sempre meglio farsi certificare dalle ASL.
In questo caso mi sembra di capire che passare dalla Nostra Famiglia non è stato molto produttivo... anche se conosco l'associazione e so che per le disabilità gravi sono molto bravi e competenti.
Anche un'altra nota associazione so che tergiversa sempre su questo tipo di diagnosi... meglio passare dall'ASL di zona.
In questo caso mi sembra di capire che passare dalla Nostra Famiglia non è stato molto produttivo... anche se conosco l'associazione e so che per le disabilità gravi sono molto bravi e competenti.
Anche un'altra nota associazione so che tergiversa sempre su questo tipo di diagnosi... meglio passare dall'ASL di zona.
dami- Messaggi : 1158
Data d'iscrizione : 28.08.11
Re: ADHD NELLA DIDATTICA
Grazie a tutti per i consigli
hogarth- Messaggi : 182
Data d'iscrizione : 13.11.10
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